Iscrizione di ASAIS-EVU Italia nell’elenco delle associazioni di professionisti non organizzati in ordini o collegi (ex Legge 3-2013)

Caro iscritto,

con questa mia lettera, che arriva proprio alla fine del mio quadriennio di presidenza  e di operatività del Direttivo, ti voglio informare che siamo finalmente stati inseriti nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico, istituito ai sensi della Legge14 gennaio 2013 , n. 4, che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Allego il testo integrale della Legge, in modo che tu possa farti un’idea più precisa del significato di questa iscrizione, tuttavia, in sintesi, ti posso dire che si tratta di uno degli obiettivi più qualificanti (e ‘politici’), raggiunti dal Direttivo che ho avuto l‘onore di presiedere. All’articolo 2, comma 1, la legge, stabilisce che:

Coloro che esercitano la professione di cui all’art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

e, all’art. 4, comma 1:

Le associazioni professionali di cui all’art. 2 e le forme aggregative delle associazioni di cui all’art. 3 pubblicano nel proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità. Nei casi in cui autorizzano i propri associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, anche ai sensi degli articoli 7 e 8 della presente legge [omissis].

In conclusione, l’associazione (cioè noi) potrà, art. 7:

  1. Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità’ del proprio rappresentante legale, un’attestazione relativa:
    •  alla regolare iscrizione del professionista all’associazione;
    • ai requisiti necessari alla partecipazione all’associazione stessa;
    • agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’associazione;
    • alle garanzie fornite dall’associazione all’utente, tra cui l’attivazione dello sportello di cui all’art. 2, comma 4;
    • all’eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;
    • all’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica
  2. Le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività

Insomma, questo riconoscimento, da parte del MISE, apre una serie di possibilità e prerogative che non potranno che andare a vantaggio, prima di tutto, dei nostri clienti e, contestualmente, della nostra professionalità e della nostra immagine.

Si tratterà di farne un buon uso, gestendo al meglio, da una parte, l’offerta di formazione/perfezionamento professionale e, dall’altra, attestando gli standard qualitativi e di qualificazione professionale dei nostri iscritti.

Credo che il prossimo Direttivo, se lo riterrà opportuno, partendo da questo importante risultato, potrà finalmente concentrare la propria azione sulla visibilità della nostra associazione, sulla partecipazione ai Comitati di formazione degli albi presso i Tribunali e sulla collaborazione con gli altri ‘attori’ del processo, dalle associazioni di consumatori e di legali, ai Giudici e agli stessi Ministeri, quando devono affrontare questioni inerenti la circolazione, la sicurezza stradale e le norme correlate.

Insomma, credo che si siano aperte, per l’associazione, interessanti prospettive, che richiederanno un serio e costruttivo impegno da parte di chi, a partire dal 15 febbraio, guiderà l’associazione, ma anche da parte di ciascun iscritto, che dovrà essere sempre più partecipe e protagonista della vita associativa.

Un caro saluto e ti aspetto a Roma il 15 febbraio 2020

Virginio Rivano

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