EVU XXII 2013–02 Analisi sperimetale sul moto di scarrocciamento dei motocicli


Dario Vangi,
FilippoBegani,
Carlo Cialdai,
Antonio Virga
Università di Firenze
Abstract
Questo articolo presenta l’analisi della fase di caduta a terra e del successivo scarrocciamento dei veicoli a due ruote, che si verifica tipicamente negli incidenti stradali che vedono coinvolti mezzi a due ruote. La conoscenza del coefficiente di decelerazione nella fase di scarrocciamento dei veicoli a due ruote permette di risalire alla energia cinetica dissipata e alla velocità del veicolo poco prima della caduta a terra e riveste notevole importanza nell’analisi e ricostruzione degli incidenti stradali.
 
L’attività ha visto lo svolgimento di due campagne di prove sperimentali su veicoli completamente carenati, tipo scooter, molto utilizzati in ambito cittadino. Nella prima campagna, sono state condotte prove di scarrocciamento, nel range di velocità i 10 – 50 km/h, su tre diversi tipi di pavimentazione. L’analisi delle prove ha permesso di identificare le fasi dissipative principali del moto del veicolo (impatto a terra e rimbalzi, strisciata stabilizzata) e studiare alcuni fattori che influenzano il fenomeno. Il coefficiente di decelerazione medio durante l’intera strisciata a terra del veicolo è risultato fortemente legato al tipo di veicolo, carenato o non carenato, e al tipo di pavimentazione, mentre minore influenza sembra avere la massa del veicolo e la velocità di caduta.
La seconda campagna di test è stata condotta con prove di trascinamento, al fine di verificare l’eventuale applicabilità di un metodo speditivo per valutare in loco, anche durante il rilievo dell’incidente stradale da parte delle autorità preposte, il coefficiente di decelerazione tra motoveicolo e pavimentazione. In queste prove il mezzo, preventivamente adagiato su un fianco, è stato trascinato per qualche metro ad una velocità costante di circa 20 km/h, misurandone la forza di trascinamento. Il confronto dei risultati ottenuti in tali prove, con quelli ottenuti nelle prove di scarrocciamento, ha messo in luce i limiti di applicabilità del metodo speditivo.
 
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AutoreDario Vangi, FilippoBegani, Carlo Cialdai, Antonio Virga Università di Firenze
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